venerdì 25 novembre 2011

Nicoletta Forcheri

Nicoletta Forcheri 

Giornalista
  • Giornalismo d'indagine e di opinione
    www.stampalibera.com htto://cosenostreacasanostra.blogspot.com
 


Alfonso Luigi Marra

Alfonso Luigi Marra  ASSOCIAZIONE PER LA DIFESA DEI CITTADINI NEI CONFRONTI DELLE BANCHE E DEL FISCO - 1987

http://www.marra.it/



Marco Saba

Marco Saba  The Italian Mogambo Guru. Founder of the Italian Center for Monetary Studies, advocating a basic income for all (1,200 EUR monthly).

Marco Saba è il gestore del negozio virtuale su Neonisi: http://saba.shops.neonisi.com/

e del blog SIGNORAGGIO.IT
http://signoraggio.it/

Marco Saba, del Centro Studi Monetari, si candidò a Torino per NO EURO con in programma l'emissione di "BIGLIETTI SOVRANI COMUNALI A CORSO LIBERO" per risollevare l'economia torinese e dell'intera regione del Piemonte. I BIGLIETTI SOVRANI, che verranno emessi direttamente dal Comune di Torino, andranno a sopperire alla scarsa circolazione dell'euro (privatizzato) nelle tasche dei cittadini. La garanzia diretta, liquida ed esigibile, è il signoraggio sovrano che i cittadini vantano nei confronti degli istituti privati di emissione. Si tratta di 1,5 milioni di euro a testa per ogni cittadino.

Leggi MONETA NOSTRA (2009):
http://www.scribd.com/doc/20265666/Moneta-Nostra

AUDIT THE ECB, THE EU CENTRAL BANK !
http://www.causes.com/causes/366875?m=2e6717c1

SIGN THE ECB PETITION:
http://www.petitiononline.com/auditecb/

Ho -- praticamente da solo - fatto scoppiare lo scandalo dell'uranio impoverito nel luglio 1999. Poi mi sono occupato dei gladiatori scomparsi dalla lista... poi del caso del prigioniero Francesco Pazienza e, contemporaneamente, della drammatica truffa del signoraggio privato a danno dell'intero popolo italiano. (Maastricht fu un atto di altro tradimento, Made in Cossiga)
http://marcosaba.be/
La campagna sul signoraggio, sfociata tra le altre cose in una raccolta di firme online per richiedere l'audit della BCE, ha quindi influenzato il lavoro di economisti del calibro di A. Galloni, W. Buiter, R.Werner, T. Cool, G. Tabellini, T. Congdon, etc. Ho realizzato una enciclopedia dei gambetti nel gioco degli scacchi definita dal GM L. Kavalek, "opera monumentale" (http://www.facebook.com/#!/marcosabait?sk=info).






giovedì 24 novembre 2011

Roberto Fiore

Roberto Fiore nasce a Roma il 15 Aprile del 1959. Cattolico, sposato e padre di 11 figli, inizia la sua attività politica nel 1973, divenendo esponente di spicco di quella gioventù romana che negli anni ‘70 si pose come unico concreto baluardo contro la spallata di piazza di matrice comunista. L’indomita passione politica lo porta ad essere accusato ingiustamente di reati d’opinione tanto da costringere il Nostro ad espatriare in Inghilterra, terra nella quale, in 20 lunghi anni, germoglieranno in Roberto i virgulti di una rinascita personale e politica. E’ “oltremanica” infatti, che Fiore –formata la famiglia che è a tutt’oggi il suo orgoglio- crea, insieme a Massimo Morsello, la più importante struttura di riferimento per il turismo giovanile europeo. Da questa attività nascono una serie di iniziative economiche volte a creare una rete di supporto alle attività sociali e politiche di Forza Nuova e, allo stesso tempo, si da vita ad una classe politica in fieri, avvezza al sacrificio ed al lavoro e con al centro, sempre e comunque, la famiglia. Il 29 settembre 1997, sotto il patronato dell’Arcangelo Michele e insieme a Massimo Morsello, fonda ufficialmente il Movimento Politico Forza Nuova. Il programma di Forza Nuova si articola sugli “8 Punti Fermi per la Ricostruzione Nazionale” che anticipano le grandi tematiche politiche odierne, proponendo radicali soluzioni. Per la prima volta, dopo quasi due decenni di silenzio, si parla della necessità, per risollevarsi dalla crisi epocale, di proteggere la vita dal concepimento, senza tentennamenti, e di arginare l’ immigrazione in modo ferreo ma umano, nel rispetto di popoli e culture. Forza Nuova è il primo movimento a sostenere l’idea di moneta di popolo e di un’ economia antiusuraia e di interesse nazionale. Radicata in Fiore è l’ idea che sia indispensabile per tutti i partiti e movimenti europei di ispirazione sociale e nazionale, essere collegati e cooperare. Questo lo porterà ad essere contatto e punto di riferimento per i movimenti nazionalisti in tutto il continente. Nell’ ultimo anno, ha compiuto una serie di viaggi in Russia ed ha stabilito con questo paese un collegamento culturale e politico culminato con un convegno (a cui hanno partecipato esponenti della cultura, della politica e del mondo militare russo), tenutosi a Roma nel mese di Novembre. L’ idea di un’ Europa Cristiana e Romana che includa la Russia ed abbia finalmente il coraggio di porsi alla ribalta mondiale come potenza di pace, è centrale nel pensiero del leader di Forza Nuova (http://www.robertofiore.net/page/roberto-fiore).

domenica 20 novembre 2011

Umberto Bianchi

Umberto Bianchi



Don Floriano Abrahamowicz



Don Floriano Abrahamowicz nasce il 7 aprile 1961 a Vienna in Austria. Entra nel 1986 nel seminario della Fraternità San Pio X in Francia. Sarà ordinato sacerdote a Ecône in Svizzera nel 1992. Svolgerà il suo apostolato in Austria, Germania (insegna al seminario di Zaitzkofen), Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e Albania. Prima di entrare in seminario studia il violoncello e frequenta dal 1983 al 1986 l’istituto universitario della Fraternità San Pio X a Parigi dove segue dei corsi di storia. Gli ultimi dieci anni di apostolato li ha svolti in Triveneto. In questi dieci anni l’apostolato in Triveneto si è sviluppato bene e la realtà tradizionalista ha acquisito anche una certa visibilità mediatica. Allo scoppio dell’affare Williamson nel gennaio di questo anno don Floriano, invece di sconfessare Mgr Williamson e chiedere scusa, ha voluto fare valere il diritto di replica alle false accuse diffamanti di “negazionismo” contrattaccando e diffendendo la memoria dei massacri di altri popoli contro l’esagerata monopolizzazione della memoria della tragedia della persecuzione dei ebrei. Voleva anche difendere il vero olocausto. Olocausto significa sacrificio spontaneo di se stesso in onore di Dio: il sacrificio della croce di Gesu Cristo, unico vero e perfetto olocausto. Don Floriano si è dispiaciuto dell’atteggiamento preso nei suoi confronti e nei confronti di Mgr Williamson da parte dei suoi superiori. la destituzione di Mgr Williamson e la sua riduzione al silenzio completo sulla questione storica da lui sviluppata alla televisione svedese; l’espulsione e lo sfratto violento dello stesso don Floriano. Si aspettava che la Fraternità San Pio X non arretrasse davanti alle pressioni dei poteri forti e denunciasse in quell’occasione l’apostasia conciliare che tace sulla regalità sociale di Nostro Signore Gesù Cristo a favore del messianismo ebraico attuale. Espulso dalla sua chiesa a Treviso, don Floriano Abrhamowicz continua il suo apostolato sacerdotale, insieme ai suoi fedeli, nella domus Marcel Lefebvre a Paese, sempre in provicia di Treviso.
Il testo gia tradotto del trattato di Demonologia di Egon von Petersdorff è reperibile sul sito: www.agerecontra.it .
Don Floriano ha preso in affitto 120 mq a Paese in provincia di Treviso. Il 15 febbraio 2010 oltre a dire no al Concilio Vaticano II ha posto un segno concreto di rinuncia al modernismo e al suo concilio. Dopo il rinnovamento del giuramento antimodernista ha consegnato alle fiamme il testo del Concilio. Le Sante Messe vengono celebrate a Paese ogni domenica alle 10:30 (vengono trasmesse in diretta su www.livestream.com/domusmarcel. Inoltre vengono celebrate delle sante Messe a Trieste, Verona e Bolzano. La celebrazione della Santa Messa è non ‘una cum’. Per quanto si augura a Benedetto XVI la salvezza eterna pertanto non si puo riconoscerlo come legittimo successore di San Pietro. Perciò, dopo la violenta espulsione dalla FSSPX, dopo il ritiro di ogni sussidio da parte della suddetta fraternità don Floriano si mantiene con le offerte dei fedeli. Più di un vescovo lo incoraggiano a continuare la sua attività pastorale assicurando anche i sacramenti della cresima e la formazione sacerdotale.

sabato 19 novembre 2011

Giuseppe Altieri

Giuseppe Altieri
Agroecologo 
Ordinario di Fitopatologia, Entomologia Agricoltura Biologica Ist. Superiore Istruzione Agraria Todi
Responsabile Scientifico Studio Agernova, servizi Avanzati per l'Agroecologia e la Ricerca - Massa Martana

Claudio Moffa

Claudio Moffa

ottobre 1985 - ad oggi · Teramo
Two courses in Academic year 2010-2011: Storia delle Relazioni Internazionali al corso di laurea magistrale (10 crediti) Diritto e Istituzioni dei Paesi dell'Africa e dell'Asia (6 crediti) al corso di laurea triennale. Per i programmi vai sul sito www.unite.it/docenti
 



Luigi Gentili

Luigi Gentili, sociologo e saggista, è esperto di top management. Insegna scienze della direzione presso l'IFOSTUD e collabora con la cattedra di sociologia politica dell'Università La Sapienza di Roma. E' altresì direttore editoriale di Economy Way, periodico di economia, società e cultura. Come consulente, da diversi anni,  gestisce  per enti pubblici e privati progetti di intervento nelle aree dei  mass media, delle risorse umane e dello sviluppo socio-economico. Tra i suoi libri ricordiamo: "Elite dirigenti. I gruppi di vertice nel capitalismo olonico", "Innovare il management. L'arte di dirigere nell'era del caos" e "Il potere della leadership", editi per Armando editore e "Risorse umane: strategia e management", Edizioni CieRre e "Il lavoro per progetti nell'impresa sociale", Gruppo Gesualdi Editore.



Élite dirigenti. I gruppi di vertice nel capitalismo olonico

Un libro di Luigi Gentili per interpretare il vuoto di leadership

tratto da da Economy Way del 30/05/2011       

Stiamo entrando nel capitalismo olonico, policentrico, reticolare e decentrato. Ciò produce dei problemi inediti, legati all’ingovernabilità dei sistemi complessi. L’economia corre più in fretta rispetto ai sistemi di governance, inadeguati nell’affrontare il cambiamento. L’attuale crisi che investe l’economia globale è dovuta all’assenza di élite dirigenti.
Con questo libro Luigi Gentili tenta una lettura del “deficit organizzativo” che travolge le  odierne società post-industriali. Alle prese con una transizione di livello globale, l’economia  rischia di andare fuori controllo. Manca una direzione organizzativa d’avanguardia.
Per l’autore la ricchezza di una nazione è data dalla propria élite dirigente, la sola che può riconvertire un trend in crisi. Ma che cos’è un’élite dirigente? Come nasce e come evolve nel tempo? Quali sono le prerogative che ne garantiscono il funzionamento?
La tesi di Gentili è chiara: l’élite dirigente è formata da un team di leader, che agisce in sintonia. Attraverso il modello della “leadership dialettica”, vengono individuati quattro stili di leadership, posseduti da più persone ai vertici di un movimento o di un’organizzazione. È l’interazione tra diversi leader, con uno stile di direzione proprio ma complementare, che permette a un gruppo di vertice di co-evolvere nel proprio contesto di riferimento; questo grazie all’alternanza di due momenti fondamentali: la quotidianità e la riorganizzazione radicale. Ne viene fuori un’élite capace di produrre innovazione, orientando più persone verso nuovi traguardi.
La teoria classica delle élite ha sempre trascurato il fenomeno della leadership, che invece per l’autore sta a fondamento di un élite dirigente. Una leadership di gruppo, naturalmente, e non personalistica, dove il carisma, contrariamente a quanto riteneva Max Weber, è solo uno degli stili di leadership che producono il cambiamento. La leadership - e qui sta l’originalità del libro - nasce dall’interazione di gruppo e non dalla posizione individuale di qualcuno. La leadership è sempre collettiva, e non dipende da persone singole. Se ciò dovesse avvenire, si evidenzia piuttosto l’ombra della leadership, la sua degenerazione organizzativa. I quattro stili di leadership, tra loro interdipendenti, sono i seguenti: metodica, direttiva, carismatica e sfidante.      
Gentili descrive la rivoluzione manageriale che, tra la fine dell’ottocento e gli inizi del novecento, ha segnato la nascita della moderna corporation. Gli effetti di questo mutamento sono l’emergere della tecnocrazia, che prende il posto dell’imprenditore e il potere dei trust, che sostituiscono le piccole e medie imprese nel controllo dell’economia. Questo segna la nascita della società manageriale, per utilizzare un termine coniato da James Burnham. I gruppi dirigenti sono formati dai manager posti all’interno di grandi burocrazie. Il capitalismo però evolve, ed oggi si assiste ad una “terza ondata”: dopo il capitalismo concorrenziale dei primordi, e dopo quello successivo dei trust, emerge il capitalismo delle reti oloniche. Questo nuovo sistema produce una terza rivoluzione manageriale, con dei gruppi dirigenti che si muovono sempre velocemente e con disinvoltura tra i network dell’economia globale.
Il capitalismo tradizionale, che nasce dall’incontro tra imprenditorialità e management, sembra perdere la sua spinta innovativa, privato di quella che Schumpeter chiama la “distruzione creativa”.  Tutto si appiattisce al livello culturale, ma la storia non finisce. Per Gentili, la storia oggi si muove attraverso lo scontro di capitalismi diversi, dove rimane la spinta del profitto ma vengono meno altre prerogative, che ne hanno segnato la nascita: la libertà di mercato e la proprietà privata dei mezzi di produzione. Adam Smith e Karl Marx vanno quindi aggiornati. Nel capitalismo olonico avviene un salto di paradigma: le vecchie categorie interpretative perdono la loro validità oggettiva. 
Il capitalismo dei nuovi paesi emergenti, quali la Cina, l’India, il Brasile e la Russia, ha molto di differente rispetto alla Manchester ai tempi di Engels o con alla Detroit ai tempi di Ford. Oggi si parla sempre più di instabilità e di mutevolezza, ma anche di molecolarizzazione e di segmentazione. Le imprese stesse diventano degli iperluoghi, ovvero delle realtà a interattività diffusa. 
Le nuove “reti” dell’economia globale sono costituite da aree geografiche, città e imprese, interdipendenti ma anche in competizione. La nascita di nuovi gruppi dirigenti, nomadi e volatili, quelli che Jacques Attali chiama iperclassi, sembrano muoversi nella stessa direzione: il disinteresse per gli affari pubblici. Il futuro però non è già segnato: tutto dipenderà dalle scelte che le nuove élite dirigenti sapranno attuare. In tal senso, le preferenze dell’autore vanno per le adhocrazie e per le aree-sistema, i nuovi centri nevralgici dell’organizzazione post-moderna. 


giovedì 17 novembre 2011

Emilio Maluta



Emanuela Chiavareli








Carlo Morganti

Carlo Morganti
nato a Spoleto il 03 ottobre 1935
residente in Roma dal 1940 in Largo Pannonia n.23
Avvocato Patrocinante in Cassazione e nelle Supreme Giurisdizioni;
Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro;
Commendatore dell'Ordine dell'Aquila Romana;
Membro del Parlamento Mondiale per la Sicurezza e la Pace Organizzazione Intergovernativa degli Stati nel quale ha ricoperto fino al 2011 la carica di Ambasciatore "at large" e tuttora nella dirigenza dell'Organizzazione;
Membro e Responsabile del Settore giuridico della Consulta dei Senatori del Regno;
Iscritto giovanissimo al Movimento Sociale Italiano e successivamente dagli eventi di Fiuggi al Movimento Sociale Fiamma Tricolore ove ricopre  la qualifica di Incaricato Dipartimento Affari istituzionali inserito spesso nelle liste elettorali del Senato;
Vicepresidente Vicario Nazionale dell'Associazione Nazionale per il Conferimento del titolo di Cavaliere della Patria ai Combattenti del secondo conflitto mondiale dal 1940 al 1945 compresi i fronti contrapposti del Sud e del Nord Italia registrata con D.M. Difesa n.5945 del 25 ottobre 1984.  
Dal 1983 Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon ove ricopre la qualifica di Membro della Commissione Disciplina;
Collaboratore di vari Periodici Conferenziere e pubblicista di Tematiche giuridiche e politiche.



mercoledì 16 novembre 2011

Enea Franza

ENEA FRANZA è un economista che da anni si occupa di finanza. Per l'Ente presso cui lavora (dirigente CONSOB)ha seguito importanti operazioni di finanza straordinaria di imprese nazionali e internazionali. Ha seguito le ristrutturazioni del debito argentino e di finanziamento di grandi enti internazionali.

Ha pubblicato i seguenti libri:
"2012 Crisi del Capitalismo" SrlEdizioni 2010 

"Crack Finanziario, le ragioni della crisi " - Pagine Editore, 2009 

"L'italia e la Crisi" - Pagine Editore, 2011 





                                    



                                           

lunedì 7 novembre 2011

Maria Gravano

Maria Gravano, laureata in Scienze Politiche all’Università Sapienza di Roma con una tesi in Geografia Politica ed Economica sulla Presenza Cinese in Italia e strategie di commercio in e tra Cina e Italia; ha svolto un master in comunicazione e marketing ed è editore e direttore di Economy Way, periodico di economia, società e cultura. E’ giornalista, conduttrice, esperta di comunicazione e marketing, crea e sviluppa programmi televisivi e radiofonici, ha altresì esperienze diretta anche nel settore della moda e della recitazione. Si interessa di Geopolitica e strategie internazionali, nonché sviluppo e diffusione dei mass media.  Ha svolto esperienza presso Sky tg24, collabora con la Rai come opinionista e con quotidiani e riviste. Ha svolto attività di Conduzione per reti televisive quali Rai1notte, programmi di attualità ed eventi. In qualità di docente di sistemi di comunicazione e marketing ha collaborato per il CEFM e per il centro studi Ifostud di Roma.  Organizza eventi e convegni, ha moderato  e preso parte come relatore a convegni di economia  tra i quali Quale futuro per il lavoro tenutosi in Campidoglio e Vincere la crisi al Castello di Vicovaro.  

Maria Gravano

lunedì 9 maggio 2011

Guglielmo Quagliarotti

Guglielmo Quagliarotti - Nato è a Roma  1943, dopo varie esperienze professionali in alcune delle maggiori testate giornalistiche nazionali, (Il Tempo, Ansa, Giornale d’Italia, Rai tg,), ha lavorato per circa 23 anni al Messaggero (prima in Cronaca e poi per molti anni nelle pagine di Economia) dove, come inviato speciale, ha avuto modo di seguire insieme ai massimi vertici politici ed economici nazionali, (in particolare nelle missioni di ministri e capi del governo organizzate da Confindustria-Ice–Api) i maggiori problemi dell’economia mondiale e dell’internazionalizzazione dei mercati esteri.
Quale esperto di problemi macro economici ha intervistato per diversi lustri i massimi protagonisti dell’industria, commercio artigianato sulle pagine di Eonomia e Finanza del Messagero con particolare riferimento ai settori strategici del commercio internazionale, dell’energia, e delle infrastrutture. È stato tra i primi giornalisti italiani a visitare con l’Enel le maggiori centrali nucleari in Francia e partecipando nel 1978 con il presidente dell’Eni Sette,  all’inaugurazione del gasdotto italo-algerino nel cuore del Sara nel 1980.
E’ stato tra i primi giornalisti italiani a raggiungere con l’elicottero dell’esercito i luoghi sconvolti dal terremoto in Irpinia e Basilica. Ha seguito i principali avvenimenti degli anni settanta- ottanta (tra lo scandalo Lockheed a quello della P2, Bankitalia, fino agli anni cruenti del terrorismo, seguendo in prima fila il caso Moro, di cui, in relazione al quale, ricevette il testamento politico dello statista,  il comunicato numero 8 delle br . Per questi ultimi servizi giornalistici ha ricevuto tra gli altri il premio giornalistico ‘Il segno del cronista’ da parte della Federazione della Stampa e del Sindacato Cronisti.
 Per motivi professionali si è recato nelle zone più disagiate del pianeta: Indocina, Medio Oriente (non solo Egitto Siria e Nord Africa, ma anche Sudan Yemen Quwait etc) dell’Africa (Zauire in particolare ha intervistato i  direttori dei parchi Virunga e Goma dopo l’assassinio da parte dei bracconieri della famosa etologa dei gorilla di montagna Dyane Fossey).
                                                                                     





Paolo Zanetov

Paolo Zanetov, laureatosi in lettere all’Università di Magistero di Roma con una tesi sul brigantaggio politico post-unitario, si interessa da altre un ventennio ai problemi della “devianza” criminale ed ai suoi rapporti con la politica.

Già direttore editoriale e responsabile delle pagine culturali del quotidiano indipendente “L’Umanità”, opera attualmente nel campo della comunicazione, dell’organizzazione di eventi culturali, della consulenza editoriale in campo storico.
In qualità di membro del consiglio d’indirizzo della Fondazione Istituto di studi Storici Europei (Isse) di Roma, di cui è stato tra i fondatori, ha organizzato e partecipato a numerosi convegni e mostre riguardanti il brigantaggio post-unitario e la storia contemporanea. Autore di numerosi saggi su questi argomenti, collabora alla rivista “Storia in Rete” ed è responsabile della segreteria scientifica di “ArkeoMed”, associazione culturale che si occupa delle strategie di tutela e sviluppo del “Paesaggio Culturale”, progettando Distretti Culturali, Musei Diffusi ed Ecomusei su tutto il territorio nazionale.
Nel 2006 ha prodotto per la Collana Novecento dell’Istituto Luce il documentario: “Italia-Islam dalla guerra di Libia a Nassirya”; sta ultimando la lavorazione, del documentario: “Enrico Mattei fra modernizzazione italiana e sfida energetica”, anch’esso cooprodotto con l’Istituto Luce e sta collaborando, come autore e consulente storico, all’imminente realizzazione di un documentario dell’Istituto Luce sulle vicende della Decima Mas durante la II guerra mondiale: “Gli astronauti del mare”.






martedì 3 maggio 2011

Nino Galloni

Dottore in giurisprudenza, economista - nato a Roma il 17 marzo 1953 - residente a Roma 

antonino.galloni@inps.it

                                                           1.      IMPEGNI E INCARICHI PROFESSIONALI

a. Posizione attuale:
Sindaco effettivo dell’INPS dal 21 ottobre 2010. 
b. Precedenti incarichi
Sindaco effettivo dell’Inpdap dal 2 maggio 2002 al 20 ottobre 2010.
 Presidente del Comitato per l’istruttoria tecnica selettiva delle richieste di intervento straordinario di integrazione salariale, presso il Ministero del Welfare, dall’1 settembre 1999 all’1 luglio 2002.
 Consigliere del Ministero del Lavoro per le politiche dell’occupazione dal novembre del 1996 all’1 settembre del 1999
 Direttore Generale della Cooperazione – Direzione Generale del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale – dal luglio 1993 al novembre 1996.
 Direttore Generale dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro – Direzione Generale del Ministero del Lavoro dal maggio 1990.
 Dirigente industriale (Breda Ferroviaria – responsabile ufficio strategie) fino al maggio 1990
 Dirigente del Servizio Studi e Documentazione dell’INTERSIND dall’1 ottobre 1987.
 Membro italiano del gruppo “ad hoc” dell’OCSE sull’innovazione tecnologica nelle piccole e medie imprese nel 1980 e 1981.
 Dal luglio del 1986 al luglio 1987 Capo della Segreteria del Sottosegretario di Stato al Ministero delle Partecipazioni Statali dove ha anche presieduto incontri e trattative tra i rappresentanti delle aziende pubbliche, dei sindacati e degli Enti Locali.
Funzionario del ruolo del Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica dal marzo 1979, dove si è occupato delle strategie industriali in rapporto alle politiche macroeconomiche ed alla formazione del risparmio: ha anche lavorato al Tesoro dal luglio 1984 al luglio 1986 sugli stessi temi.

2.      ALTRE ESPRERIENZE PROFESSIONALI:




Ricercatore presso l’Università di Berkeley (California) nel 1979.
 Board Director della FINTEX Corporation (Houston USA) negli anni 1986-1987.
 Ha diretto una missione economica italiana in Madagascar nel giugno-luglio 1987.
 Consigliere di Amministrazione dell’Agip Coal (caposettore ENI) negli anni 1987-1990.
 Consigliere di Amministrazione delle Nuova SATIN (gruppo GEPI) negli anni 1989-1992.



3.      STUDI E UNIVERSITA’


·         Laureato in Giurisprudenza a Roma nel dicembre 1975
·         Addetto alle esercitazioni presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Roma dal 1977 al 1980 (il suo corso di lezioni sul New Deal roosveltiano è stato pubblicato dall’Editore Bulzoni nel 1978).
·         Ha collaborato con il Prof. Federico Caffè della facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Roma tra il 1981 ed il 1986; frutto di questa collaborazione sono state due pubblicazioni sul mutamento tecnologico e le politiche monetarie e numerosi articoli che sintetizzano alcune ricerche condotte sul collegamento tra le manovre macroeconomiche e le strategia industriali nella prospettiva di una crescita delle compatibilità interne al sistema capitalistico.
·         Vincitore del premio “Guido Dorso” di meridionalistica nel 1983.
·         Professore a contratto (corso integrativo) per gli anni accademici 1987-1988 e 1988-1989 presso la Cattedra di Economia Industriale del Dipartimento di Economia dell’Università Cattolica del Sacro (Milano).
·         Professore a contratto (corso integrativo) per l’anno accademico 1990-1991 presso la Cattedra di Economia Politica della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Modena.
·         Professore a contratto alla L.U.I.S.S. per l’anno accademico 1994-1995.
·         Professore a contratto presso l’Università degli Studi di Roma negli anni accademici 1997-1998 e 1998-1999.


4.      ELENCO DELLE PRINCIPALI PUBBLICAZIONI

Prendi i tuoi soldi…e scappa? La fine della globalizzazione, Koinè nuove Edizioni, Roma 2010
 La moneta copernicana (con M. Della Luna), Nexus Edizioni, Padova 2009
Il grande mutuo. Le ragioni profonde della prossima crisi finanziaria, Editori Riuniti, Roma 2007
 Misteri dell’euro Misfatti della finanza, Rubbettino, Soneria Mannelli (CZ) 2005
 Dopo lo sviluppo sostenibile, Palomar, Bari 2003.
 La rivincita dei temperini, Accademia degli Incolti, Roma 2002.
 Siamo merce o siamo angeli?, Euroma, La Goliardica, Roma 2001.
 Mercato senza padroni - Condizioni per lo sviluppo socialmente sostenibile, Ediesse, Roma 2000.
 L’occupazione tradita, Editori Riuniti, Roma 1998.
 Handicap, efficienza, lavoro, in: Integrazione e Nuova Solidarietà, Service Coop, Ascoli Piceno 1998.
 L’impresa Sociale, Liocorno Editori, Roma 1996.
 La rivoluzione della moneta, ISEDI, Torino 1992.
 Struttura dell’economia e prospettive della politica economica, Ed. Studium, Roma 1988.
 Dimensione occupazionale e valore dell’impresa nel lungo termine, “Rivista Internazionale di Scienze Sociali”, n. 3 del 1988.
 Riflessioni sulle divergenze tra redditi familiari e salari, Politiche del Lavoro, n. 7 del 1998.
 Problemi economici dell’offerta, della moneta e del lavoro, Franco Angeli, Milano 1985.
 Industria, società e mutamento tecnologico, Ed. Studium, Roma 1984.
 Il regno della complessità, “Prometeo”, n. 8 novembre 1984.
 Dalla crisi alla crisi, “Studium”, n. 1 del 1983:
 Inflazione disoccupazione: Politiche per gli anni ’80 (dibattito di F. Caffè – R. Misasi – C. Del Piano – R. Bencivenga intorno a “Crisi e adattamento; per una politica economica alternativa” di N. Galloni), “Itinerari”, n. 1 del 1982.
 Toward a post-keynesian equilibrium, “Economic Notes”, Saiena, n. 2 del 1981.
 Crisi e adattamento: per una politica economica alternativa, Bulzoni, Roma 1981.
 Qualche annotazione sull’intervento federale nell’economia statunitense dopo il crollo del ’29, “Note economiche”, n. 5 del 1979.
 New Deal tra Capitalismo e Socialismo, Contributo a un dibattitosulla storia del capitalismo americano, Bulzano Editore, Roma 1979.
 Momenti del capitalismo nordamericano 1881-1885, Giuffré Editore, Milano 1979.
 Caduta del saggio del profitto e crisi USA negli anni ‘30: qualche annotazione, “L’Astrolabio”, n. 17 del settembre 1979.
 5.      VARIE
 Ufficiale dei Bersaglieri 1973-1974 (servizio militare di leva, 6 mesi a Caserta e 9 mesi in Sardegna).
                                                                   






venerdì 22 aprile 2011

Maria Antonietta Marocchi


Figlia di esuli di Capodistria – Nata a Bologna il 30 agosto 1951

Socia dell’Ass. Venezia Giulia Dalmazia e Delegata per il Lazio dell’Ass: Movimento Nazionale Istria Fiume Dalmazia.
Autrice del libro: Una vita Italiana – dalle Foibe alla ricostruzione – pubblicato nel 2001, che ha ottenuto diverse recensioni e riconoscimenti, anche dalla Presidenza della Regione Lazio nel 2002.
Ha presentato il libro in aule consiliari ed istituti scolastici, dal nord al sud d’Italia, raccontando la storia della sua famiglia fuggita da Capodistria, abbandonando tutto, per restare Italiana, narrando ai giovani la pagina di storia quasi taciuta nei testi scolastici, riguardante i fatti accaduti nelle nostre terre orientali. Per questo, infatti ha lavorato moltissimo, per fare il suo modesto contributo affinché tutto sia portato a conoscenza delle giovani generazioni.
Parente di un agente di polizia, che prestava servizio presso la Questura di Fiume, fucilato il 16 giugno 1945, unitamente ad 80 poliziotti, ha ritirato il 10 febbraio 2010, una medaglia in Quirinale, con la quale l’Italia, ricorda il sacrificio per la Patria di: Domenico Grossetti.
IL 9 febbraio 2010, è stato presentato per la prima volta dal Sen. Gasparri, il suo secondo libro: Foibe (s)conosciute – pubblicato per la collana: I libri del Borghese, dove oltre la storia della sua famiglia, ha inserito molti documenti rilevati in fonti ufficiali, sui campi di concentramento di Tito, dato che mentre ora si parla della tragedia delle Foibe, dopo l’istituzione del Giorno del Ricordo, non si raccontano le sofferenze atroci subite dai nostri militari in questi campi di prigionia.
E’ chiamata spesso in trasmissioni televisive ed in istituti scolastici, e grande è sempre il suo stupore, scoprendo come ancora tanta è l’ignoranza dei giovani, sui fatti accaduti!


                                                          









                        

martedì 19 aprile 2011

Raffaele Panico




Raffaele Panico, ricercatore intento a mediare la cultura accademica con la produzione della stampa, periodica e quotidiana - e in rete, per divulgare la conoscenza in ambito maggiore dei moderni circuiti mediatici lettore-editore.
 Laureato alla Sapienza nel 1995 col massimo dei voti (Lettere Moderne, con lode), si è formato a Roma e Napoli fruendo (dal 1992-1998) di borse di studio presso le Biblioteche dell’Ateneo romano e dell’Istituto Italiano per gli studi filosofici di Napoli; successivamente frequenta a Roma il master “I diritti umani nella realtà contemporanea” Libera Università S.Pio V (2000-2001).
Vede intanto (1997-2002) la partecipazione ad una nuova edizione del giornale L’Avanti; e dal 2000 diventa giornalista prima pubblicista, Ordine dei giornalisti per il Lazio e Molise, e dal 2004, dopo l’esame, è Giornalista professionista.
Contemporaneamente (1998-2000) prosegue nella ricerca, partecipando a convegni di carattere storico curati da istituzioni Universitarie ( La Sapienza , Roma Tre, Perugia), Culturali (Archivio di Stato di Latina) e dal Centro Italiano per gli studi storico-geografici: è autore di interventi relativi a personaggi ed eventi del XVIII secolo (bonifica pontina e repubbliche “giacobine”).
Tra 2000 e 2001 Raffaele Panico perfeziona le sue scelte; viene pubblicata la sua relazione Fiume, una questione di salvezza nazionale (2001), cui seguono i convegni “Dalmazia regione dimenticata e il territorio pontino” (2002) e “Niccolò Tommaseo, la Dalmazia , la cultura italiana ed europea” (2003).
 Il suo impegno viene presto premiato, e il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri gli conferisce il Premio della Cultura per l’anno 2003 per gli opuscoli L’Italia dimenticata, edizioni 2000 e 2001.
Ancora, il Premio della Cultura per l’anno 2005, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, per L’Italia nella coscienza di Niccolò Tommaseo e Gabriele D’Annunzio- Fiume del golfo del Carnaro e Giuliana in terra pontina.
Per l’Unione Cattolica Artisti Italiani nel 2004 è infine relatore, insieme a padre Virgilio Missori, nel Convegno “L’Italia nella coscienza di Niccolò Tommaseo e Gabriele D’Annunzio”.
Nel 2002-2003 è tra i promotori e si attiva presso le Istituzioni della Presidenza del Consiglio e della Repubblica per l’istituzione della “Giornata del Ricordo” 10 febbraio per le vittime delle Foibe, e per una storia Giuliano-dalmata


Morlupo 14 maggio 2011



"Italia 1936-1941 la proiezione geopolitica del secondo Impero di Roma:
una lettura dalle pagine ' Il IX Maggio' giornale del GUF di Napoli"